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I Punti di forza

I punti di forza Orsonido si possono così classificare:

  • BILINGUISMO
  • Materiali montessoriani per le attività logico-strategiche del bambino
  • Psicomotricità
  • Promozione dell’autonomia del bambino con attività di vita quotidiana, di impronta montessoriana (apparecchiatura della tavola, utilizzo di stoviglie in ceramica …), che stimolano la precisione e l’attenzione nei gesti e nutrono la curiosità attiva del bambino.
  • Promozione dell'esplorazione spontanea per i più piccoli,attraverso un'attenta cura nella preparazione dello spazio.

 

Il progetto di Orsonido prevede l’individuazione di alcune Aree di Esperienza (parolando,artisti in erba,perchè,danza del corpo,amici miei) che rappresentano un po’ i diversi ambiti del fare e del sentire del bambino, Aree in cui abitano delle finalità sia generali che più specifiche che a loro volta rappresentano il cuore di attività strutturate diversificate secondo l’età, che vedono i bambini attori protagonisti.L'educatrice madrelingua inglese accompagnerà i bambini in tutte le aree.

Che siano attività Psicomotorie, di Gioco Euristico, Esplorative, Logiche, Espressivo - Creative volte alla scoperta del mondo dei Suoni, dei Colori, dei materiali da trasformare, con cui Creare, attività che promuovano la conquista di quel prezioso strumento che è la Parola, giochi in cui la Dimensione Relazionale è centrale, attività che favoriscono nel bambino la scoperta della gioia del “far da sé”, insomma qualsiasi forma abbiano, tutte nascono dal desiderio di rispondere a quelli che vengono individuati come i bisogni di crescita del bimbo, in tutte le sfaccettature che gli sono proprie, attraverso esperienze che abbiano contenuti e tempi in armonia con le capacità dei bambini e soprattutto nel rispetto del loro desiderio di fare e sperimentare

Il metodo:


Orsonido riserva cura ed attenzione anche verso i più piccoli dedicando loro spazi e materiali vicini ai primi bisogni di crescita.L'approccio pedeagogico per i lattanti integra gli spunti di diversi autori da G.Honner Fresco a E.Goldschmied.Il bambino così piccolo ha bisogno di uno spazio al suolo dove possa raggiungere facilmente gli oggetti di gioco di suo interesse con semplici spostamenti e il nostro angolo dedicato ai bambini di pochi mesi,allestito con materassi e tappeti ,favorisce nel bambino l'esplorazione spontanea dello spazio e la promozione dei primi spostamenti in autonomia.

Tra i 3 mesi e i 3 anni i bambini sperimentano , scoprono  e si confronto con l’altro , osservano e interrogano la natura . I bambini quindi sono competenti, hanno bisogno di un ambiente pensato e preparato, che corrisponda alle loro richieste di esplorazione, scoperta e validazione sia del mondo esterno che del loro mondo interiore, tenendo presente i loro bisogni evolutivi. Gli insegnanti desiderano promuovere un percorso attivo e relazionale che si manifesta nella capacità di dare ascolto e attenzione a ciascun bambino nella cura dell’ambiente, dei gesti e delle cose e nell’accompagnamento verso forme di conoscenza sempre più elaborate e consapevoli.

“Aiutami a fare da solo” è la frase citata da Maria Montessori, che rileva la necessità interiore del bambino di agire sulla realtà per seguire il percorso del proprio sviluppo; nella nostra scuola dell’infanzia questo diritto viene riconosciuto al bambino, attraverso la proposta dei vassoi della conoscenza e i momenti dedicati alla promozione dell’autonomia del bambino con le attività di vita quotidiana (apparecchiatura della tavola, riordino…).

 

Autonomia significa anche mettere i bambini in grado di correggersi da soli: questo è possibile grazie all’ambiente curato nei particolari.

Arredi e materiali permettono infatti il controllo dell’errore: la precisione dei materiali di sviluppo fa capire se l’esercizio è corretto, la fragilità degli oggetti della vita pratica invita a movimenti coordinati.

Il nostro ambiente è rivolto a nutrire la curiosità attiva del bambino, che costruisce il suo sapere sperimentando l’azione appagante di poter lavorare secondo le sue attitudini, in una esperienza dove l’obiettivo è il lavoro stesso.

In questo ambiente l’adulto prepara, osserva, facilita, attento a non sostituirsi al bambino nella sua scoperta del mondo esterno e delle proprie potenzialità.

 

 IL BILINGUISMO:

Gli studiosi ci suggeriscono che il bambino, fin dalla nascita, è perfettamente in grado di assimilare due o più lingue, se a queste è esposto sufficientemente - ma l'età di acquisizione nell’apprendimento delle lingue gioca un ruolo fondamentale. I bimbi al nido sono nell’età perfetta per l’acquisizione della seconda lingua e possono essere esposti ad essa per molte ore durante la giornata.

 

 Al nido la lingua inglese viene inserita progressivamente e lentamente in base alla disponibilità dei bambini. Inizialmente viene proposta solo come attività strutturata: canti, filastrocche, giochi musicali,svolti in un preciso momento della giornata e quando i bambini saranno pronti si inizierà con lo svolgimanto delle attività strutturate direttamente in lingua inglese così da integrare la lingua nel progetto educativo,andando a toccare tutte le aree di esperienza.

FINALITA':

La sensibilizzazione della lingua inglese attraverso l'ascolto,acquisizione termini comuni e comprensione di piccole indicazioni.